venerdì 3 marzo 2017

I Consoli del mare e i Consoli del mare viaggianti

In occasione del 120° anniversario della Lega Navale Italiana la cui nascita si considera coincidente con la costituzione del Comitato centrale della "Lega Navale" in data 2 Giugno 1897 a La Spezia - sebbene il primo statuto sia stato approvato invece sempre a La Spezia, nella sale del Casino civico dall'Assemblea Generale in data 2 Giugno 1899 - intendiamo dar corso ad una serie di appuntamenti nei quali vogliamo raccontare, senza alcuna cronologia e senza alcuna pretesa di rigore documentale, taluni fatti ed episodi che hanno contribuito a fare grande  la storia della Lega Navale Italiana nel paese.

Da "Venticinque anni della Lega Navale Italiana" di Angiolo Ponti edito dalla Sezione di Roma.

"....Nell'assemblea generale dei Delegati della Lega Navale, tenuta nel giugno del 1916 in Roma, svolgendosi ampiamente il tema Mezzi di propaganda marinara, era stata favorevolmente accolta la proposta di creare, per tutta Italia, nuovi proseliti dell'Associazione, investiti di una certa autorità, incaricati alla lor volta di popolarizzare la conoscenza della "Lega Navale", di illustrare il suo vigoroso e promettente sviluppo, di diffondere i suoi scopi nobili e degni, e, in ogni parte del Paese, di incitare tutti gli italiani a raccogliersi sotto la bandiera della patriottica Istituzione, qualunque fosse la loro fede politica, purché pronti a riconoscere  che la grandezza e la fortuna d' Italia risiede sul mare e che al mare bisogna far convergere tutte le energie della Nazione perché essa possa raggiungere la ricchezza, la potenza, la prosperità.
Nella seduta dell'8 Marzo 1917, poiché l'on. Presidente generale, Senatore Maggiorino Ferraris richiamava l'attenzione dei convenuti alla proposta innanzi indicata, il Consiglio Centrale della Lega Navale deliberava la istituzione della carica dei Consoli del mare da nominarsi nelle città del Regno e delle Colonie, ove non esistessero Sezioni e con mandato simile a quello dei Fiduciari all'estero...."

I primi Consoli del mare vennero pertanto nominati nel maggio successivo presso Cittanova, Cosenza, Ferrara, Piombino, Sulmona e Viterbo e, nel contempo, venne istituito un Consolato per la Zona di guerra che fu affidato al capitano Cassone.

Quest'ultimo Consolato ebbe diverse sedi in funzione delle varie destinazioni di impiego del suo titolare tra le quali Gorizia, Bainsizza, Piave e Brescia, cessando di funzionare nel 1919 per trasformarsi in Sezione.

Di anno in anno, furono istituiti oltre cinquecento Consoli del mare in altrettante città italiane che, con alterne vicissitudini,  diedero un largo contributo alla propaganda marinara.

Dal 1920, la Lega Navale decise di nominare i Comandanti di ogni piroscafo importante o un loro Ufficiale, Consoli del mare viaggianti con il compito di propagandare le idee marinare e patriottiche e contribuire anche alla beneficenza marinara, alle sottoscrizioni per le imprese di carattere nazionale, etc.

Tra gli altri, si distinsero per la loro attività il Cap. Pasquale Cafetta, il Cap. Stefano Fabiano,  il Cap. Cav. Uff. Simone Guli, il Cap. Cav.Uff. Vittorio Emanuele Parodi, il Cap. M.A. Zadro, il Cap. Cav. Uff. Gaetano Antola, il Cap. Cav. Uff. Mario Isnardi, il Cap. Paolo Winter, il Cap. Antonio Colombis, il Cap. Cav. Uff. Francesco Tarabotti.






martedì 28 luglio 2015

Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, riceve il Commissario straordinario della Lega navale italiana, Romano Sauro.



Il Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, ha ricevuto nel pomeriggio del 28 luglio 2015, presso il suo studio a Palazzo Baracchini, il Commissario straordinario della Lega navale italiana, contrammiraglio Romano Sauro. Il Commissario, nel portare i ringraziamenti di tutti i Soci della Lega navale e in particolare dei Delegati regionali per la felice conclusione della problematica legata alla nomina dei Vertici del sodalizio, ha rappresentato la natura e le finalità della Lega navale evidenziando come l’ente svolga un ruolo sociale e un servizio di pubblico interesse fondamentale e unico nel suo genere nel panorama marittimo nazionale, soprattutto perché rivolto ai giovani e agli studenti delle scuole, spaziando dal settore della sicurezza in mare, alla tutela dell’ambiente marino e delle acque interne, fino alla creazione e alla diffusione della cultura del mare. Ha anche evidenziato l’importanza del rapporto con la Marina Militare, con cui esiste storicamente un forte e imprescindibile legame, e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministro Pinotti ha espresso profondo interesse per le attività della Lega navale cogliendo pienamente sia lo spirito volontaristico dell’istituzione e dei suoi numerosi soci sia la validità del compito prezioso che essa può svolgere nel settore della formazione dei giovani e della trasmissione dei valori del mare. Nel corso dell’incontro si è discusso anche dei motivi che hanno provocato il provvedimento del commissariamento e che hanno messo a dura prova l’organizzazione. Il Ministro ha convenuto che occorra ora rimuovere gli ostacoli contingenti che si sono frapposti alla regolare nomina del Presidente e del Vicepresidente e ha dato disposizioni al suo Capo di Gabinetto, Amm. Valter Girardelli, di avviare le azioni necessarie. Al termine del colloquio, il Commissario, nel tratteggiare i compiti e le attività dei Centri Nautici Nazionali di Sabaudia, Ferrara e Taranto, eccellenti scuole di avviamento agli sport nautici, organizzati in campus estivi, ha invitato il Ministro a partecipare alla giornata di chiusura di uno dei prossimi corsi presso il Centro di Sabaudia, ove da anni la Marina Militare ospita i campus della Lega navale. Il Ministro, nel congedare il Commissario, ha augurato a lui e a tutte le Sezioni e ai Soci della Lega navale italiana i suoi migliori auguri per un lavoro proficuo e durevole. 

giovedì 16 luglio 2015

Parliamo di comunicazione

Il progredire dei canali di comunicazione sempre più basati sulle varie possibilità offerte dal web – siti internet, social network, stampa digitale, etc. – ha reso sempre più indefinito il confine tra comunicazione interna e comunicazione esterna, dando luogo, di fatto,  ad una comunicazione sempre più integrata che, con rapidità, è in grado di raggiungere, contemporaneamente, sia soggetti esterni tra i quali spiccano le Istituzioni, sia soggetti interni intesi come Soci e Strutture Periferiche. Se è vero che tali canali di comunicazione consentono di raggiungere, con minori costi e con rapidità, un sempre maggior numero di destinatari, è vero altresì che occorre definire una strategia di comunicazione integrata in grado di veicolare al meglio la comunicazione verso i soggetti che si intendono raggiungere, avendo ben presente la pluralità di soggetti che, invece, vengono raggiunti attraverso i vari canali di comunicazione.
L’osservazione quotidiana da parte della Presidenza Nazionale della “notizie” sul Web che riguardano la Lega Navale Italiana, ha consentito  di rilevare alcuni scostamenti dalle linee strategiche evidenziate  in occasione dell’Assemblea Generale 2012 di Messina e che, essenzialmente, richiamano la necessità di non identificare la Lega Navale nella mera pratica della vela e nella disponibilità di posti barca o anche dai corsi di istruzione per la nautica da diporto, ma di fare ogni sforzo per valorizzare e promuovere gli altri campi nei quali si estrinseca l’attività della Lega Navale, con particolare riguardo al sostegno culturale e sociale dei giovani.
E’ stata per contro riscontrata una proliferazione di comunicazioni riguardanti le attività veliche, non controbilanciata da una altrettanta informazione circa gli altri settori nei quali si concretizza la nostra attività di pubblico interesse che, invece, sappiamo essere cospicua e rilevante. A ciò si aggiunge una eccessiva informazione sui corsi di istruzione nautica finalizzati al conseguimento della patente che, a volte,  sembra quasi veicolare una “pubblicità commerciale”  piuttosto che una mera informativa di carattere interno indirizzata ai propri soci; ciò, evidentemente, non aiuta a promuovere la corretta immagine della Lega Navale Italiana né, tanto meno,  la sua missione istituzionale. In tale specifico settore è pertanto indispensabile che i destinatari dell’informativa siano chiaramente e inequivocabilmente identificabili nei soli Soci della Lega Navale Italiana onde evitare possibili contenziosi sia con le istituzioni preposte al controllo delle nostre attività sia con soggetti commerciali che operano nel medesimo settore.

mercoledì 24 giugno 2015

Nomina del Presidente Nazionale : la Presidenza della Repubblica risponde ad un nostro socio.

Questo il testo della lettera inviata al Capo dello Stato da uno dei nostri Soci: 

"Onorevole Presidente della  Repubblica
sono un Socio della Lega Navale Italiana, Ente Pubblico non economico, a base associativa, fondata nel  1897 a La Spezia, sottoposta alla vigilanza del Ministero della Difesa e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che,  da oltre un anno ormai, è in pratica impossibilitata ad assolvere pienamente  la sua missione istituzionale perché la carica di Presidente dell’Ente, così come quella di Vice-Presidente, scaduta improrogabilmente nel Maggio 2014, non è stata ancora rinnovata.
Vane sembrano essere state le iniziative promosse dai Delegati  Regionali tese a risolvere la problematica in atto e tra le quali meritano essere ricordate la Petizione avanzata, in data 24 settembre 2014, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Senato e l’incontro del 4 Marzo 2015 con il Ministro della Difesa  così come vana sembra sia stata l’interrogazione parlamentare dell’ Onorevole Brandolin atteso che la risposta del Ministro della Difesa  in data 5 Febbraio 2015, non ha ancora avuto il seguito preannunciato. 
Altrettanto vane sembrano essere state le numerose segnalazioni verso le Amministrazioni Vigilanti sia da parte Direttore Generale sia da parte del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti e, pertanto, alla data odierna, la Lega Navale Italiana è costretta ad operare, per l’esercizio in corso,  in regime di bilancio provvisorio senza peraltro poter adempiere ai numerosi adempimenti istituzionali che presuppongono l’operatività della carica di Presidente Nazionale.
Vale la pena ricordare che l’Ente opera attraverso una struttura periferica di circa 250 tra Sezioni e Delegazioni distribuite lungo l’intero territorio nazionale e che le attività principali dei circa 60.000 Soci sono rivolte verso i giovani, i diversamente abili e l’ambiente.

Nel confidare che, con la Sua autorevolezza, si possa consentire alla Lega Navale Italiana di riprendere pienamente la sua missione istituzionale, Le porgo i miei più riverenti saluti."


La Presidenza della Repubblica ha prontamente risposto al nostro Socio dando assicurazione di aver sottoposto all'attenzione del Ministro della Difesa quanto rappresentato dal nostro Socio, che ringraziamo per il fattivo interessamento alla vicenda e per averci fornito copia della lettera con la quale l' Ufficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica gli comunica quanto segue 

" Egregio signor ......
in relazione alla lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, posso dare assicurazione che questo Ufficio ha sottoposto quanto da Lei rappresentato all'attenzione del Ministro della difesa.
Con i migliori saluti. "

Speriamo che iniziative come questa contribuiscano a risolvere definitivamente la situazione kafkiana nella quale, da troppo tempo, sembra ormai essere incappata la nomina dei vertici della Lega Navale Italiana.

La Presidenza Nazionale




















venerdì 29 maggio 2015

80° Anniversario della prima Stazione Radar Marconi al Mondo

Si è svolto ieri, presso la sede del Centro Polivalente della Città di Santa Marinella, il convegno "Giornata Marconiana" che ha celebrato l' 80° anniversario della realizzazione della prima stazione di radiolocalizzazione al mondo realizzata da Guglielmo Marconi nel Centro Radioelettrico Sperimentale di Torre Chiaruccia.
Il Convegno, patrocinato tra gli altri anche dalla Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana, è stato aperto dal Prof. Livio Spinelli che ha ricordato il forte legame di Guglielmo Marconi a Santa Marinella, all'epoca  compresa nel comune di Civitavecchia, dove dal secondo matrimonio dello scienziato ed inventore con Maria Cristina Bezzi-Scali, era nata la figlia Elettra, presente al convegno insieme al figlio Guglielmo per ricevere la cittadinanza onoraria che il Sindaco Roberto Bacheca ha deciso di conferire alla figlia dello scienziato in occasione della celebrazione dell' 80° anniversario della stazione di radiolocalizzazione realizzata dall'illustre papà.

Da sinistra: Il Prof. Livio Spinelli, la Principessa Elettra Marconi,
 il Sindaco Roberto Bacheca, il Senatore Maurizio Gasparri.



Dopo il saluto al folto pubblico intervenuto da parte della Principessa Elettra, del Sindaco Bacheca e del Senatore Gasparri, si è pertanto svolta la cerimonia della firma e della consegna da parte del Sindaco della cittadinanza onoraria e si è dato qunidi avvio al convegno con una interessantissima presentazione dell' Ing. Alfonso Farina sui "Potenziali prossimi sviluppi del Radar".

Il Sindaco Roberto Bacheca firma la cittadinanza onoraria 

La Principessa Elettra Marconi mostra il documento che le conferisce la
 cittadinanza onoraria della Città di Santa Marinella


 Il pubblico mentre riceve il saluto da parte del Sindaco.
Il convegno si è poi concluso con l' intervento del Prof. Ing. Giovanni Cancellieri, Presidente del CRESM, sul ritorno a Santa Marinella del Centro Radioelettrico Sperimentale G.Marconi e con l'intervento dell' Architetto Raffaele Bronzolino, Assessore ai LL.PP. del Comune  di Santa Marinella, che ha illustrato il Progetto di recupero dell'area di Torre Chiaruccia.



martedì 12 maggio 2015

Civiltà del Mare : presentazione alla stampa.

Nella splendida biblioteca di Palazzo Marina, il 28 Aprile scorso è stata presentata alla stampa "Civiltà del mare - La Grande Storia della Marineria Italiana" un grande evento editoriale promosso dalla Lega Navale Italiana con la collaborazione determinante dell'Ufficio Storico della Marina Militare e della Società Geografica Italiana.


L'opera, che ripercorre la storia delle civiltà che hanno avuto nel Mediterraneo il centro nevralgico dei loro interessi economici, si articola in tre parti che trattano, rispettivamente,  le vicende dei popoli che hanno solcato il Mediterraneo dalle "origini del mito" sino alla fine del '700, la storia della Marineria Italiana  dal primo '800 alla fine della 2^ Guerra Mondiale, il Mediterraneo contemporaneo nel quale si incrociano i destini e gli interessi dei popoli che vi si affacciano.


Dopo il saluto del Capitano di Vascello Enrico Pacioni, Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dello Stato Maggiore della Marina, che ha voluto sottolineare l'interesse della Marina Militare alla realizzazione dell'opera proposta dalla Lega Navale Italiana nell'ambito del Protocollo di intesa sottoscritto con la società Progetto Editoriale Editions, e il contributo all'opera da parte dell'Ufficio Storico della M.M.I., è stata la volta del Direttore Generale della Lega Navale Italiana, Amm. Isp. (r) Sergio Caruso che, nel ringraziare tutti gli intervenuti, ha ricordato il ruolo che la Lega Navale Italiana ha sempre avuto, fin dalle sue origini, nella diffusione di una "cultura del mare" che, ancorata inizialmente ai temi della marineria militare e mercantile, si è via via sviluppata allargandola agli aspetti ambientalistici, economici, sportivi, professionali che, inevitabilmente connessi, fanno del mare e, in particolare del mediterraneo, una risorsa preziosa da salvaguardare utilizzandola con il rispetto che le si conviene. Ed in tale ottica, ha proseguito l' Amm. Caruso, che la Lega Navale Italiana ha aderito al progetto che non si esaurisce con la pubblicazione ma che prosegue attraverso l'organizzazione di conferenze e dibattiti presso le strutture periferiche incentrate sui grandi temi messi in risalto dagli autorevoli saggi di cui si compone l'opera.


Dopo il saluto del Presidente della Società Geografica Italiana, Prof. Sergio Conti, sono intervenuti il Contrammiraglio (r) Paolo Bembo, il Contrammiraglio (r) Stephan Jules Buchet e il Dott. Enrico Cernuschi, tutti autori di alcuni dei saggi di cui si compone l'opera, che  hanno brevemente illustrato i contenuti dei rispettivi contributi.
Sotto la veste grafica l'opera si presenta con una tiratura di 2.999 esemplari numerati e certificati di una pregevole edizione di 480 pagine, oltre 600 iconografie e documenti, con rilegatura artigianale in pelle blu con impressioni in oro e fusione d'arte in bronzo sul piatto di coperta del Maestro Remo Carboni provvista di una elegante custodia a conchiglia da biblioteca.


L'opera è anche fruibile in una speciale edizione in due volumi, con rilegatura in seta moire blu Brunei con impressioni in oro, con le medesime caratteristiche di formato e stampa.


Nel corso della conferenza stampa il Presidente di Progetto Editoriale e il Presidente di Ars Illuminandi hanno donato alla Biblioteca della Marina Militare l'esemplare n.2 dell'edizione a tiratura limitata.

giovedì 7 maggio 2015

Nomina del Presidente Nazionale: facciamo il punto.

Prima di fare il punto sul sofferto iter di nomina del Presidente Nazionale, riepiloghiamo i tratti salienti della nostra storia.


Il 2 giugno del 1897 nasceva a La Spezia la Lega Navale Italiana.

Allo scopo di diffondere gli ideali e gli obiettivi della Lega Navale, nel dicembre del 1897, fu pubblicata una prima rivista illustrata mensile con il titolo La Lega Navale, definita “Organo della Lega Navale Italiana”.


Nel giugno del 1899 fu indetta la prima Assemblea Generale della LNI per eleggere il nuovo comitato centrale, nel quale figuravano come Presidente l’Ammiraglio Emilio Renaud di Falicon ed altri famosi personaggi tra i quali il Senatore Prof. G. Capellini, due Deputati al Parlamento, il Sindaco di La Spezia Giuseppe Astuto noto scrittore di cose di mare.

In quella data fu approvato il primo Statuto, che all'art. 2 recitava:

Art. 2 L’associazione ha per scopo di esercitare una benefica azione a favore dello sviluppo della nostra marina militare e mercantile, di diffondere in Italia il pensiero navale e l’amore alle cose di mare e di favorire qualsiasi misura che tenda a migliorare la marineria italiana.


Subito dopo la diffusione dello Statuto, la LEGA NAVALE ITALIANA iniziò a diffondersi su tutto il territorio nazionale con la nascita e la crescita di nuove Sezioni, come confermano le date a seguire: Milano (22/06/1899), Roma (18/07/1899), Venezia (17/12/1899), Napoli (23/04/1900), Firenze (24/04/1900), Genova (06/05/1900), Torino (09/07/1900), Macerata (09/07/1900), Trapani (13/09/1900), La Spezia (14/11/1900), Portoferraio (10/03/1901), Taranto (17/03/19001) Viareggio (08/05/1901), Livorno (21/5/1901) e molte altre sparse in tutta Italia. Anche all’estero furono costituite alcune sezioni: la prima in Egitto, al Cairo, e la seconda in Argentina, a Rosario.

Nel 1903 la sede Centrale della LNI venne trasferita a Roma.

Eretta a Ente morale con Regio Decreto del 28 febbraio 1907, durante il primo decennio del ‘900, la LNI si occupò di una grande quantità di problemi collegati al mare: unificazione dei servizi marittimi nazionali, riforma del codice della Marina Mercantile, istituzione di navi scuola, pubblicazione dell’Almanacco Navale. Il settore di maggiore impegno rimaneva comunque sempre quello giovanile al quale veniva dedicata ogni forma di attenzione.

Nel 1914 la LEGA NAVALE ITALIANA organizzò un Congresso Navale Nazionale per portare alla ribalta e proporre soluzioni per i problemi di interesse marittimo quali la riorganizzazione dei cantieri navali e degli arsenali, lo sviluppo dell’industria motoristica, l’equilibrata consistenza tra marina militare e marina mercantile.
Nel primo dopoguerra la Presidenza Nazionale si adoperò soprattutto per la ricostruzione della Marina Mercantile arrivando a patrocinare la creazione di una società di navigazione, l’”Esperia”, omologata dal Tribunale di Genova il 28 maggio 1919, i cui utili furono in parte destinati anche al personale navigante a bordo delle navi della Società.

All’ alba degli anni venti iniziò per la LEGA NAVALE ITALIANA un periodo di stagnazione e di crisi che, nel marzo 1927, indusse il Capo del Governo a nominare una Commissione straordinaria, affidandole il compito di provvedere alla riorganizzazione amministrativa e finanziaria dell’Ente ed alla revisione dello statuto sociale. L’8 gennaio del 1929, insoddisfatto dei lavori della Commissione, Mussolini ritenne opportuno che la LNI, prima di avere dei normali organi centrali a norma del nuovo statuto, fosse retta per qualche tempo da un Commissario straordinario individuato nell' On. Achille STARACE.  Durante quegli anni, anche per il settore marittimo, il regime rivolgeva la propria attenzione soprattutto verso i giovani allo scopo di interessarli ed iniziarli alle attività legate al mare. Questo modo di procedere era in linea con la convinzione che attraverso la scuola, le organizzazioni sportive e gli altri centri di aggregazione di giovani, come era la LEGA NAVALE, si potesse creare un’educazione politica favorevole al regime.
Nel 1934 fu pubblicato il nuovo testo dello Statuto nel quale la LEGA NAVALE era definita “Ente morale a carattere associativo con finalità di interesse pubblico”, nonché unico organo di propaganda marinara e l'On. STARACE assumeva la carica di Presidente Nazionale. Nel 1939, però, la LNI, come molte altre associazioni allora esistenti,  passò alle dipendenze del Partito Nazionale Fascista, al fine di “adeguarne l’attività all’azione del Regime” e la carica di Presidente Nazionale ritornò  nelle mani di un Ammiraglio, l'Amm. Romeo Bernotti. 
Allo scoppio del secondo conflitto mondiale i 200.000 iscritti alla LEGA NAVALE furono “mobilitati civilmente”, con decreto del Capo di Governo, ma in realtà, poichè molti soci vennero richiamati a prestar servizio nelle Forze Armate, l’attività sociale dell’organizzazione fu praticamente azzerata.
Alla fine del secondo conflitto mondiale, dopo che la guerra aveva danneggiato le sue sedi nautiche, distrutto la sua flotta e disperso i suoi Soci, iniziò una fase di ricostruzione e di rinnovamento per la LEGA NAVALE. Negli anni a seguire videro la luce diverse opere volte a mantenere vivi la tradizione e lo spirito marinaresco e a diffondere ulteriormente la cultura del mare, quali per esempio, il manuale Attrezzatura e manovra, un libro di storia La Marina militare nella seconda guerra mondiale, un volume intitolato Italia Marinara, che, oltre a fornire cenni storici sull’Associazione, tracciava sinteticamente la storia navale d’Italia, attraverso i secoli.
Negli anni seguenti tanti furono gli avvenimenti e le iniziative: dalla stampa di nuove pubblicazioni, quali il Dizionario Marinaro del 1955, alla partecipazione di soci alle regate internazionali e ad avventure in solitario, alle iniziative intraprese a seguito dell'accresciuta richiesta di istruzione velica. Si passa così dalla storia alla realtà odierna della LEGA NAVALE ITALIANA, come “Ente di diritto Pubblico” ed “Ente pubblico preposto a servizio di pubblico interesse” posto sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Il suo attuale statuto pone come finalità, quella di diffondere, in particolare fra i giovani, l’amore per il mare e la conoscenza dei problemi marittimi, di favorire la tutela dell’ambiente marino e delle acque interne, di sviluppare e promuovere iniziative culturali, didattiche, naturalistiche e sportive, in particolare la pratica del diporto nautico. 
In questi 118 anni di Storia, il Presidente Nazionale è sempre stato, con la sola eccezione del decennio 1929-1939, un' Ammiraglio proveniente dal Servizio attivo della Marina Militare Italiana, vuoi perché eletto dall' Assemblea vuoi perchè proposto dallo Stato Maggiore della Marina al quale ne hanno sempre demandato l'onere gli Statuti che, dal dopoguerra, hanno regolato la vita associativa della LNI.

Nel solco della tradizione sopra delineata, il Consiglio dei Ministri n. 22 del 30 Giugno 2014 deliberava la nomina dell' Ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora a Presidente della Lega Navale Italiana, a seguito del parere favorevole espresso dalle commissioni parlamentari competenti. Per il successivo iter di formalizzazione della nomina, prevista con Decreto del Presidente della Repubblica, veniva richiesta all'Ammiraglio Lertora una dichiarazione di accettazione dell'incarico a titolo gratuito ai sensi del D.L. 90/2014 -cd. decreto Madia- pubblicato in data 24 giugno 2014 che aveva disposto il divieto, per le Amministrazioni Pubbliche esclusi gli Organi Costituzionali, di assegnare incarichi dirigenziali, a titolo oneroso, a personale in quiescenza, prevedendone la possibilità esclusivamente a titolo gratuito.
La dichiarazione di accettazione, prontamente rilasciata dall' Ammiraglio Lertora in data 16 Luglio 2014, non veniva ritenuta sufficiente in considerazione delle modifiche introdotte in sede di conversione in legge del D.L. che riducevano il periodo di gratuità a massimo un anno ed escludevano esplicitamente, tra l'altro, gli incarichi negli organi collegiali elettivi degli Enti di natura associativa non gravanti sul bilancio dello Stato. 
Evidentemente, nonostante la natura associativa che caratterizza la Lega Navale e di Ente Pubblico che non grava sul bilancio dello Stato e nonostante che la nomina in questione fosse competenza di Organo Costituzionale, considerazioni di ordine diverso devono aver indotto a richiedere in data 15 settembre 2014, all' Ammiraglio Lertora, una nuova dichiarazione di accettazione a titolo gratuito limitatamente ad un periodo di un anno.
In data 10 Novembre 2014, confermando la piena disponibilità alla gratuità dell'incarico, l'Ammiraglio Lertora, riteneva però doveroso rinunciare all'incarico a causa della limitatezza del periodo, valutato non idoneo a garantire l'effettività dell'azione dirigenziale e a ricondurre, invece, la posizione di Presidente a mera figura simbolica. 
In risposta all'interrogazione parlamentare 4-06764 presentata in data 6 Novembre 2014 dall' On. Brandolin, il Ministro della Difesa in data 5 Febbraio 2014, nel ricordare che i contributi pubblici ricevuti dalla Lega per gli anni 2010-2013 non consentivano di catalogare l'Ente come non gravante sulla finanza pubblica, confermava sostanzialmente che l'iter era stato interrotto a causa del D.L. 90/2014 e alla rinuncia da parte dell'interessato.
Nella medesima risposta si rendeva noto che la Marina Militare stava formalizzando una nuova designazione ai sensi degli art. 69 e seguenti del DPR 90/2010 e in linea con le nuove disposizioni. 
In data 4 Marzo 2015, il Ministro della Difesa incontrava una rappresentanza dei nostri Delegati Regionali e in data 9 Marzo 2015 la Marina Militare formalizzava una nuova candidatura per la carica di Presidente Nazionale per la quale, alla data odierna, non risulta ancora avviato il previsto iter procedurale.

La situazione, che ha evidentemente generato una serie di conseguenze sulla gestione delle attività istituzionali dell' Ente tra le quali rilevano:

-l'impossibilità di convocare il Consiglio Direttivo Nazionale e l'Assemblea Generale dei Soci per adempiere alle attribuzioni spettanti a mente dello Statuto;
-l'impossibilità di approvare e deliberare il bilancio preventivo 2015 e il rendiconto consuntivo 2014;
-l'interruzione della pubblicazione della rivista "Lega Navale";
-l'impossibilità di aggiornare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e dell'illegalità;
-l'impossibilità di approvare i regolamenti previsti dall'art. 2 comma 2bis del D.L. 101/2013 previsti per gli Enti  di natura associativa che non gravano sulla finanza pubblica;
-l'impossibilità di dar vita a nuove strutture periferiche o di modificarne la classificazione o di commissariarle o di sopprimerle;
-l'impossibilità di convalidare le composizioni degli Organi collegiali periferici rinnovatisi dal maggio 2014 ad oggi,

impone che alla problematica venga trovata soluzione per evitare ulteriore nocumento alle attività di pubblico interesse che la Lega Navale Italiana svolge ormai da oltre un secolo.